Vilnius

Aprile 16, 2008

Neregeta Lietuva

Aprile 16, 2008

Kaunas

Aprile 16, 2008

La seconda città della Lituania, in ordine di grandezza ed importanza, non vanta in realtà di un’ottima fama a causa di un tasso di criminalità maggiore rispetto gli altri centri abitati lituani.

Seppur in rapida espansione, centro culturale ed industriale, infatti, Kaunas sembra anche essere il focolaio della mafia post-sovietica.

Secondo la leggenda, Kaunas fu fondata dal figlio di due giovani amanti sfortunati: la bella Milda, lasciandosi sfuggire la Sacra Fiamma Eterna mentre si prendeva cura del suo amato Daugerutis, provocò l’ira degli dei che per vendetta condannarono a morte entrambi. Questi però si ripararono in una grotta e diedero alla luce Kaunas.

Al giorno d’oggi l’architettura imperante è quella grigia e fredda sovietica. A parte sporadici luoghi storicamente interessanti, Kaunas non sembra colpire notevolmente qualunque non autoctono: questo anche perché fu distrutta ben tredici  volte prima della seconda guerra mondiale, quando subì l’ennesimo assedio.

La città strategicamente più interessante, linguisticamente più “pura”, è anche famosa per un aneddoto: sulle banconote da 10 Litai sono stampate le facce di due piloti lituani, Steponas Darius e Stanislovas Girenas i quali nel 1933 intrapresero la sfida del più lungo volo transatlantico senza scalo con l’aereo Lituanica. Questo però precipitò a 650 km dall’arrivo, in Germania. Essi sono un po’ un simbolo del carattere dei Lituani, persone fiere, intraprendenti, coraggiose e viaggiatori.

Vilnius

Aprile 2, 2008

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Il centro d’Europa

Marzo 28, 2008

La Lituania sostiene orgogliosamente che l’Europos centras sia situato esattamente 25 km a nord di Vilnius.

Nonostante i molti pareri contrari, nel 1989 l’Istituto Geografico Nazionale Francese ha localizzato qui questo centro geografico, ad una latitudine di 54° 54′ ed una longitudine di 25° 19′, contrassegnandolo con una roccia arrotondata su cui sono incisi i quattro punti cardinali e la scritta “Geografinis Europos Centras”.

Quando nel 2004 la Lituania è entrata nell’Unione Europea questo luogo piuttosto desolato è stato ravvivato con bandiere, un palco di legno ed un obelisco di granito bianco. Inoltre è stata costruita una casa di legno che certifica, con attestati alquanto pacchiani, che “Sono stato al centro d’Europa”. 

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Vilnius

Marzo 24, 2008

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La Collina delle Croci

Marzo 23, 2008

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Descritta come la Mecca della Lituania, questa collinetta posizionata nei dintori di Siauliai è ricoperta da migliaia di croci di tutte le dimensioni e materiali. Un tempo le croci erano simbolo dell’identità nazionale, pagana e cattolica, e dello zelo sacro: intagliate nel legno di quercia, albero sacro per i pagani, erano offerte agli dei con l’accompagnamento di cibo o avvolte in sciarpe o grembiuli colorati per propiziare un matrimonio o chiedere la fertilità.
Con la consacrazione operata dai sacerdoti, poi, vennero legate alle cerimonie cristiane ed in seguito divennero simboli della resistenza contro l’occupazione.
 
Le croci comparvero per la prima volta nel XIV secolo e si moltiplicarono dopo le sanguinose insurrezioni contro lo zar fino a diventare un simbolo di sofferenza e speranza. Durante la dominazione sovietica piantare una croce era un reato che prevedeva l’arresto, ma la gente continuava a giungere in pellegrinaggio per commemorare le migliaia di persone uccise deportate.
La collina fu quindi spianata per almeno tre volte e nel 1961 l’Armata Rossa distrusse le croci, chiuse i sentieri che conducevano alla collina e scavò un fossato sulle sue basi: tutto ciò però non bastò ad impedire la comparsa di nuove croci il mattino seguente. Nel 1962 le croci furono nuovamente abbattute dopo il suicidio di uno studente di Kaunas in segno di protesta contro l’occupazione sovietica, ma anche in questo caso la tradizione sopravvisse.
Nel 1990 sulla Collina delle Croci si contavano ben 4000 croci, distribuite su una superficie di 4600 mq. 
 
Da quando la Lituania ha ottenuto l’indipendenza le croci si sono decuplicate. Nel 1993 Giovanni Paolo II celebrò una messa sulla collina e l’anno seguente donò una croce, aggiungendo il proprio messaggio: “Grazie al popolo Lituano per questa collina che testimonia alle nazioni d’Europa ed al mondo intero la fede della gente di questo paese”.
 
La tradizione va avanti, la collina continua a crescere e il rumore delle croci che tintinnano nel vento diventa sempre più inquietante. 
 

Vilnius

Marzo 19, 2008

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Klaipeda

Marzo 19, 2008

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Un tempo città tedesca nota come Memel, Klaipeda rimanda molto all’immagine delle città del Nord ed in particolare alla vicina Stoccolma, per la sua atmosfera ed il trafficato porto.
A giudicare dall’architettura imperante, però, è chiaro come l’influenza tedesca sia stata una parte importante della storia di questa città.
Memel era infatti un capoluogo prussiano e sino al 1923 è rimasta sotto l’influenza della Germania. Purtroppo durante la seconda guerra mondiale Klaipeda (chiamata così dal 1925) fu distrutta perché fungeva da base sottomarina nazista anche se, nonostante i bombardamenti, una piccola parte della Città Vecchia è rimasta intatta. Il centro di quest’ultima è Teatro aikste (Piazza del teatro) dove Hitler proclamò l’Anschluss di Memel alla Germania.
Klaipeda è inoltre famosa per essere la città natale della birra lituana Svyturys, prodotta dal 1784, e per essere la principale via d’accesso alla lussureggiante bellezza naturale della Penisola Curlandese.

Flight over Lithuania

Marzo 14, 2008