Vilnius
Febbraio 28, 2008

Užupio Republika
Febbraio 28, 2008
L’animo artistico, trasgressivo ed un po’ bohémien della capitale Vilnius si riflette particolarmente nella Repubblica di Užupis, quartiere e “stato scissionista” istituito da artisti, sognatori e squatter.
Anche il Dalai Lama ha fatto visita a questo quartiere, attratto dalla positività e dalla creatività che si respira: in ogni cortile si può trovare, infatti, uno scultore, un fotografo, uno scrittore o persino un ballerino all’opera, ed i laboratori d’artigianato crescono come funghi. Negli ultimi anni, però, la Repubblica d’Užupis ha perso un po’ di spinta ideologica divenendo un quartiere alla moda, in cui, come del resto in quasi tutta Vilnius, i prezzi delle case sono schizzati alle stelle.


L’animo artistico della capitale
Bere in Lietuva
Febbraio 27, 2008

Vilnius
Febbraio 27, 2008
Cathedral Square
Cibo
Febbraio 26, 2008
Oggi vi voglio parlare di un aspetto non troppo considerato dal normale turista o straniero che capita in terra lituana.
Cominciamo con una domanda facile facile: secondo voi, in questa terra priva di montagne, costantemente sotto zero in Inverno, spesso piovosa in Estate, cosa mangiano i Lituani?
Nell’immaginario italiano, quando già addirittura si è a conoscenza di questo stato, la Lituania è collocata nell’Europa dell’Est da qualche parte vicino la Romania o addirittura l’Albania. Vien quindi spontaneo pensar che questi “Lituani” (saran chiari o scuri? alti o bassi?) mangino solo frattaglie, zuppe e verdure coltivate nei propri orticelli. Stupirò lor signori, quindi, scrivendo che la cucina lituana ha ben poco a che vedere con quella di quei paesi ed è, al contrario, ben più simile alla cucina nordica, con influenze tedesche e polacche.
Verissimo, anche in Lituania si fa largo consumo di zuppe, ma vi posso assicurare che son altra cosa rispetto alle colleghe Ungheresi, Polacche, Rumene e Georgiane.
Se non siete il tipico Italiano che senza pasta, caffè espresso o un’ottima pizza napoletana (seppur anche lì sian dotati di macchinette, moke e caffè espresso nostrani e spopoli il Chili Pica, catena di fast food dedicata alla pizza) non riuscite a sopravvivere, allora sicuramente troverete la cucina lituana davvero gustosa. Certo risulta esser a volte un po’ pesantuccia, ma è l’ideale per i rigidi inverni e le giornate movimentate.
I Lituani, dunque, consumano principalmente carne, patate e prodotti caseari. La tradizione gastronomica non presenta grandi differenze regionali anche se, ad esempio, gli ottimi funghi, i frutti di bosco ed i piatti di cacciagione imperano nella Lituania orientale e meridionale, fittamente coperta da foreste, mentre il pesce regna sulla costa e nelle regioni lacustri. Questo popolo va inoltre pazzo per il pane nero, ovvero quello di segale e speziato, che viene accompagnato alle deliziose zuppe. Devo ammettere che l’alimento che più di tutti mi manca, ogni volta che torno in Italia, è proprio quel delizioso pane nero!
Specialità:
- Cepelinai ovvero gli Zeppelin lituani: spessi gnocchi di patate ripieni di carne, formaggio o funghi, ricoperti di pancetta ed accompagnati da una salsa a base di panna acida e burro. Una vera leggenda gastronomica da provare.
- Kugelis di origine tedesca, anche questo, piatto formato da patate e carote grattugiate cotte in forno e ricoperte di panna acida, vanta un elevato livello di colesterolo ma è una delizia per il palato.
- Kepta duona bastoncini di pane nero di segale insaporiti con aglio e fritti e, a volte, ricoperti di formaggio fondente. Non adatto se disdegnate l’aglio ma davvero ottimo se accompagnato ad una tra le tante famose birre lituane.
- Blyneliai ovvero delle ottime frittelle, dolci o salate, con crema dolce, carne, formaggio o frutta.
- Saltibarsciai famosa per il suo color rosa shocking, è una zuppa fredda estiva di barbabietole, servita con patate lesse cosparse di panna acida.
Se si considerano anche i koldunai, sostanziosi ravioli ripieni di carne o funghi; i tagli di carne meno pregiati (ma non meno squisiti) come i vedarai, ovvero interiora di maiale fritte; le silke e gli sprotai (aringhe e spratti); la lietuviskos salatos, composta da cetriolini, carote lesse, carne ed altri ingredienti; l’anguilla ed i deliziosi funghi e frutti di bosco, allora, si può intuire che la cucina lituana non ha molto a che vedere con quella degli altri paesi dell’Est Europa ma, piuttosto, che è ben più simile a tradizioni culinarie dell’Europa centro-settentrionale.
A presto anche il post sulle bevande…e lì c’è da divertirsi!
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Cepelinai, kepta duona, saltibarsciai, pane nero
YellowGreenRed
Febbraio 25, 2008
Probabilmente quelli che avevano Ottimo alle elementari in Geografia possono intuire a cosa fa riferimento il titolo del blog.
Per tutti gli altri, invece, eccovi una lampante spiegazione:

La Lietuvos veliava, detta più semplicemente “bandiera lituana”, è composta da tre bande orizzontali in cui:
- giallo è il colore della luce e del sole
- verde è l’erba, i boschi e le immense foreste
- rosso, il sangue versato per la patria
Lietuva
Febbraio 25, 2008
Innanzitutto: che cos’è “Lietuva”?
Il vero significato della parola “Lietuva” è tutt’ora sconosciuto. Molte persone tentano di indovinarne le origini ed il senso. Alcuni pensano derivi dal nome del fiume Lietava, poiché i primi villaggi sorsero proprio sulle sponde di questo fiumiciattolo; altri invece ritengono che, poiché i Lituani sono stati un popolo fortemente pagano, il nome derivi dalla natura, in particolare da Lietus, pioggia.
Certo, per essere così estremamente ricca di foreste e boschi, la Lituania non è sicuramente mai stata priva di fiumi, né ha sofferto la mancanza di precipitazioni.
Il mistero continua…