Trakai

Marzo 7, 2008

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Già la foto esprime l’atmosfera di questo luogo idilliaco, ad una trentina di chilometri da Vilnius.
 
Trakai è stata, probabilmente, la sede scelta dal re Gediminas nel 1320 come capitale del suo regno per la natura incontaminata, la posizione strategica e la profonda bellezza e calma dei luoghi limitrofi.
 
Oggi è una delle tappe preferite dai turisti, specialmente Polacchi, che affollano la cittadina ed in particolare il castello gotico di mattoni rossi situato sul lago Galve (costruito tra il 1362 ed il 1382 ma distrutto nel XVII secolo), sia in estate che in inverno.
Proprio il castello, in realtà, è stato in parte ricostruito e ristrutturato anni fa quando finalmente i politici della capitale hanno capito che la cosa migliore da fare era rinnovare e promuovere il luogo. L’altra idea era quella di vendere il castello al primo ricco straniero che si fosse presentato: il darsi al primo offerente è stata purtroppo una delle caratteristiche della Lituania post sovietica.
 
A chi è già stato in Scandinavia, Trakai può forse ricordare le immensurabili distese di foreste e laghi colme di un’attiva vita nascosta, sotterranea, propria della natura di questi luoghi. Insetti, volatili, pesci, animaletti: tutti insieme sembrano essere i veri padroni del posto.
Trakai però non è solo natura ed il castello gotico ma anche una piccola comunità di persone che vivono nei dintorni dei laghi: la sottile striscia di terra lunga 2 km, infatti, è punteggiata da vecchie case in legno, molte delle quali sono state costruite dai Caraiti, setta giudaica e minoranza turca originaria di Baghdad, “che si attiene alla lettera alla Bibbia ma rifiuta l’esegesi talmudica”.
I Caraiti vennero portati in questo posto dalla Crimea attorno al 1400 come guardie del corpo e tuttora vivono a Trakai una dozzina di famiglie circa. Un consiglio su tutti è di provare il kibiniai caraita (una specie di torta rustica farcita di carne e verdura e servita con una bevanda simile alla gira) che si può gustare nella locande della zona chiamate “Kibinine” e “Kybynlar”.



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