Vilnius

Aprile 16, 2008

Vilnius

Aprile 2, 2008

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Il centro d’Europa

Marzo 28, 2008

La Lituania sostiene orgogliosamente che l’Europos centras sia situato esattamente 25 km a nord di Vilnius.

Nonostante i molti pareri contrari, nel 1989 l’Istituto Geografico Nazionale Francese ha localizzato qui questo centro geografico, ad una latitudine di 54° 54′ ed una longitudine di 25° 19′, contrassegnandolo con una roccia arrotondata su cui sono incisi i quattro punti cardinali e la scritta “Geografinis Europos Centras”.

Quando nel 2004 la Lituania è entrata nell’Unione Europea questo luogo piuttosto desolato è stato ravvivato con bandiere, un palco di legno ed un obelisco di granito bianco. Inoltre è stata costruita una casa di legno che certifica, con attestati alquanto pacchiani, che “Sono stato al centro d’Europa”. 

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Vilnius

Marzo 24, 2008

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Vilnius

Marzo 19, 2008

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Vilnius

Marzo 12, 2008

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St’Anne’s Church
 
Napoleone disse che avrebbe voluto portarla a Parigi nel palmo della propria mano, tale la sua bellezza.
 

Vilnius

Marzo 9, 2008

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Trakai

Marzo 7, 2008

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Già la foto esprime l’atmosfera di questo luogo idilliaco, ad una trentina di chilometri da Vilnius.
 
Trakai è stata, probabilmente, la sede scelta dal re Gediminas nel 1320 come capitale del suo regno per la natura incontaminata, la posizione strategica e la profonda bellezza e calma dei luoghi limitrofi.
 
Oggi è una delle tappe preferite dai turisti, specialmente Polacchi, che affollano la cittadina ed in particolare il castello gotico di mattoni rossi situato sul lago Galve (costruito tra il 1362 ed il 1382 ma distrutto nel XVII secolo), sia in estate che in inverno.
Proprio il castello, in realtà, è stato in parte ricostruito e ristrutturato anni fa quando finalmente i politici della capitale hanno capito che la cosa migliore da fare era rinnovare e promuovere il luogo. L’altra idea era quella di vendere il castello al primo ricco straniero che si fosse presentato: il darsi al primo offerente è stata purtroppo una delle caratteristiche della Lituania post sovietica.
 
A chi è già stato in Scandinavia, Trakai può forse ricordare le immensurabili distese di foreste e laghi colme di un’attiva vita nascosta, sotterranea, propria della natura di questi luoghi. Insetti, volatili, pesci, animaletti: tutti insieme sembrano essere i veri padroni del posto.
Trakai però non è solo natura ed il castello gotico ma anche una piccola comunità di persone che vivono nei dintorni dei laghi: la sottile striscia di terra lunga 2 km, infatti, è punteggiata da vecchie case in legno, molte delle quali sono state costruite dai Caraiti, setta giudaica e minoranza turca originaria di Baghdad, “che si attiene alla lettera alla Bibbia ma rifiuta l’esegesi talmudica”.
I Caraiti vennero portati in questo posto dalla Crimea attorno al 1400 come guardie del corpo e tuttora vivono a Trakai una dozzina di famiglie circa. Un consiglio su tutti è di provare il kibiniai caraita (una specie di torta rustica farcita di carne e verdura e servita con una bevanda simile alla gira) che si può gustare nella locande della zona chiamate “Kibinine” e “Kybynlar”.



Vilnius

Febbraio 28, 2008

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Užupio Republika

Febbraio 28, 2008

L’animo artistico, trasgressivo ed un po’ bohémien della capitale Vilnius si riflette particolarmente nella Repubblica di Užupis, quartiere e “stato scissionista” istituito da artisti, sognatori e squatter. 

L’ Užupio Republika è nata ufficialmente nel 1998 ed è dotata di presidente, inno nazionale, bandiera e di una costituzione di ben 41 articoli che ritengo fantastici e vi propongo integralmente: 

  • Tutti hanno il diritto di vivere vicino al fiume Vlinia e il fiume ha il diritto di scorrere
  • Tutti hanno il diritto all’acqua calda, al riscaldamento d’inverno e a un tetto
  • Tutti hanno il diritto di morire ma non è un obbligo
  • Tutti hanno il diritto di fare errori
  • Tutti hanno il diritto di essere unici
  • Tutti hanno il diritto di amare
  • Tutti hanno il diritto di non essere amati
  • Tutti hanno il diritto di essere mediocri e sconosciuti
  • Tutti hanno il diritto di oziare
  • Tutti hanno il diritto di amare un gatto e prendersi cura di lui
  • Tutti hanno il diritto di badare al cane fino a quando uno dei due muore
  • Il cane ha il diritto di essere un cane
  • Il cane non è obbligato ad amare il suo padrone, ma deve essere di aiuto nei momenti di necessità
  • A volte si ha il diritto di essere inconsapevoli dei propri doveri
  • Tutti hanno il diritto di avere dei dubbi, ma non è obbligatorio
  • Tutti hanno il diritto di essere felici
  • Tutti hanno il diritto di essere infelici
  • Tutti hanno il diritto di stare in silenzio
  • Tutti hanno il diritto di avere fede
  • Nessuno ha il diritto di usare violenza
  • Tutti hanno il diritto di apprezzare la propria scarsa importanza
  • Nessuno ha il diritto di avere un progetto per l’eternità
  • Tutti hanno il diritto di comprendere
  • Tutti hanno il diritto di non capire
  • Tutti hanno il diritto di appartenere a qualche nazionalità
  • Tutti hanno il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno
  • Tutti devono ricordare il proprio nome
  • Tutti hanno il diritto di dividere ciò che posseggono
  • Nessuno può dividere ciò che non possiede
  • Tutti hanno il diritto di avere sorelle, fratelli e parenti
  • Tutti possono essere indipendenti
  • Tutti sono responsabili della propria libertà
  • Tutti devono poter piangere
  • Tutti hanno il diritto di essere fraintesi
  • Nessuno ha il diritto di dichiarare colpevole il prossimo
  • Tutti hanno diritto all’individualità
  • Tutti hanno diritto a non avere diritti
  • Tutti hanno diritto ad non avere paura
  • Non deludere
  • Non combattere 
  • Non cedere  

 

Anche il Dalai Lama ha fatto visita a questo quartiere, attratto dalla positività e dalla creatività che si respira: in ogni cortile si può trovare, infatti, uno scultore, un fotografo, uno scrittore o persino un ballerino all’opera, ed i laboratori d’artigianato crescono come funghi. Negli ultimi anni, però, la Repubblica d’Užupis ha perso un po’ di spinta ideologica divenendo un quartiere alla moda, in cui, come del resto in quasi tutta Vilnius, i prezzi delle case sono schizzati alle stelle.

 

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L’animo artistico della capitale